RAI Scuola cartoni animati

schermata-2017-01-07-alle-12-01-07Milo – Milo and the snowman

Milo ha deciso di passare tutta la giornata in pigiama, visto che è domenica.

La sua mamma gli fa notare, tuttavia, che è una fantastica giornata per giocare all’aperto: come un manto bianco, la neve ricopre ogni cosa.
Milo allora corre fuori a costruire un pupazzo di neve, ma si rende subito conto che l’impresa non è tanto facile come potrebbe sembrare. Il suo papà gli mostra il procedimento: bisogna compattare due palle di neve, facendole rotolare con delicatezza, perché non si rompano. Poi si aggiunge dell’altra neve coesa per le orecchie, una grossa carota per il naso, due bottoni per gli occhi e si scava un bel sorriso al posto della bocca. Infine, una sciarpa, un cappello, due rametti per le braccia ed ecco qui il nostro snowman. Preoccupato che il sole non lo sciolga, come il fuoco del camino nel suo sogno, Milo aggiunge al suo capolavoro un bel parasole.


schermata-2017-01-07-alle-12-01-39Milo – Milo and the snow

Milo e Georges notano alcune impronte di animali sulla neve.
Si tratta di impronte lasciate da un gatto nel tentativo di catturare la sua preda, un indifeso uccellino che a causa del freddo non riesce a volare.
Milo salva il piccolo volatile e si prende cura di lui offrendogli del cibo. Quando l’uccellino recupera le sue forze spicca il volo ma Milo è preoccupato. Teme che il suo piccolo amico e altri uccelli possano essere in pericolo a causa del gatto o del freddo.
Georges cerca di tranquillizzarlo e gli suggerisce di realizzare una bellissima casetta per uccellini


Mschermata-2017-01-07-alle-12-01-57ilo – Milo and the gold fish

Milo è felicissimo di ospitare il pesciolino rosso che un’amica della mamma le ha affidato.
Non riuscendo a divertirlo con smorfie buffe, tenta di ricreare per il piccolo amico un ambiente simile a quello oceanico: prima colora con acquerello blu l’acqua della boccia, ma la mamma lo aiuta a riempirladi nuovo d’acqua pulita; poi, per esporlo al blu del cielo, lo porta in giardino, dove gli offre bocconcini, ironizza sulla sua voracità e riceve per tutta risposta un morso; infine finisce il suo disegno. L’acquerello in cui un pesciolino rosso nuota nell’oceano, avvicinato alla boccia, sembra allietarlo.


schermata-2017-01-07-alle-12-02-27Milo – Milo Cleans His Room

Milo e Judith stanno giocando in cameretta ma arriva la mamma e si arrabbia per la confusione che trova. Tutti i giocattoli sono sparsi sul pavimento.
Milo non comprende l’importanza di lasciare in ordine la sua camera. La madre escogita dei giochi divertenti per insegnargli il modo corretto di riporre gli oggetti nei contenitori e per fargli capire che l’ordine serve soprattutto ad aiutarlo a ritrovare più
facilmente le sue cose e ad evitare alcuni rischi: inciampare, ad esempio, su uno dei suoi giocattoli.


schermata-2017-01-07-alle-12-50-14Milo – Milo and the Attic

Accompagnando la mamma in soffitta per riporvi i vecchi giochi, Milo trova un’astronave.
Quando il papà la riconosce come sua, Milo è confuso: i papà non giocano mica con le astronavi!
Neanche la foto che George gli mostra lo convince: il coniglietto con l’astronave è un bambino e sembra proprio Milo, come può essere il papà?
Alla fine accetta l’idea che spesso i bambini somigliano ai loro genitori e che tutti i genitori sono stati piccoli e hanno usato e amato giocattoli, proprio come lui ora.

LABORATORIO DI LINGUA INGLESE: GIOCANDO SI IMPARA
ll progetto si pone l'obiettivo di avvicinare i bambini in età prescolare e scolare ad una L2 attraverso attività ludico-didattiche che coinvolgano tutte le sfere sensoriali (vista, tatto, udito, gusto e odorato). L’attività mira a sviluppare le prime abilità linguistiche stimolando interesse ed atteggiamento positivo nei confronti delle altre culture e della lingua straniera. L’idea è di utilizzare l’approccio comunicativo per favorire la socializzazione accrescendo la disponibilità all’ascolto. I percorsi didattici saranno divisi per fasce d’età e sulla base delle specifiche abilità cognitive e linguistiche ad esse relative.

Il percorso metodologico adottato è di tipo ludico-comunicativo, basato cioè sui principi della total phisical response e del learning by doing. Si privilegia l’ordine naturale di acquisizione della lingua, coinvolgendo i bambini a livello fisico-sensoriale e psicomotorio in attività ispirate a situazioni concrete o contesti che appartengono al loro immaginario. Il principale mezzo di espressione è il gioco in quanto strumento atto a creare l’aspettativa e la motivazione all’apprendimento. Le lezioni prevedono l’utilizzo di canzoni, attività motorie e manipolative, giochi (group work, chain game, role play, ecc.) che favoriscano lo scambio comunicativo e veicolino il trasferimento delle strutture linguistiche.